Carlo Parlanti

ll 4 Luglio del 2004 Carlo Parlanti viene arrestato dalla polizia tedesca all`aeroporto di Duesseldorf: è accusato di aver picchiato, legato e stuprato la sua ex convivente Rebecca Mckay White negli Stati Uniti. Il 3 Giugno del 2005 viene estradato e mandato a Ventura, in Califomia. Le prove a suo carico sono pressoché inesistenti, ciononostante viene sottoposto a procedimento penale e condannato dalla corte a nove anni di reclusione. Questa è la storia di uno dei tanti nostri connazionali ancora prigionieri del silenzio politico e mediatico, di cui solo occasionalmente ci ricordiamo. Molti libri, analizzando la vicenda punto per punto, hanno messo in luce aspetti ancora irrisolti di una complessa vicenda giudiziaria che ha interessato da anni mass media e uomini politici, attenti ai diritti dei detenuti alI’estero.

Comitato Ufficiale a Difesa di Parlanti

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Francesca Maltagliati per Il Tirreno

Si chiama "Articolo 481" e si propone di dimostrare la falsità delle prove a suo carico

È nato ufficialmente il comitato "Articolo 481 - Falsità in Certificati" che chiede verità e giustizia per Carlo Parlanti. Finora circa 40 le adesioni pervenute direttamente e attraverso la petizione on line. Volontà del comitato è quella di tener vivo l'interesse sulla storia di Carlo, sensibilizzare le persone e far chiarezza su una serie di documenti medici che sono stati portati come prove al processo e che hanno contribuito a far emettere la sentenza di condanna a 9 anni di reclusione che Parlanti sta tuttora scontando nel carcere californiano di Avenal. Documenti che secondo alcuni giornalisti che li hanno reperiti e studiati, e secondo il parere di medici legali italiani, non rispettano importanti requisiti formali e sostanziali. Il nome stesso del comitato si rifà all'articolo del codice penale che stabilisce che chiunque, nell'esercizio di una professione sanitaria o forense o di un altro servizio di pubblica necessità, attesti falsamente in un certificato fatti dei quali l'atto è destinato a provare la verità, è punito con la reclusione fino a un anno o con una multa.

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Parlanti Tornerà Libero tra un Anno "Ma Voglio Giustizia"

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Francesca Maltagliati per Il Tirreno

Montecatini: "Non chiedetemi di dimenticare quello che mi hanno fatto"

La voce è quella di Carlo Parlanti. Parla al telefono dal carcere "americano" di Avenal in cui è rinchiuso dal 2005. È la prima volta che parla direttamente alla stampa e lo fa nel quarto d'ora che gli è stato concesso. La conversazione viene interrotta soltanto da una voce che in inglese ricorda i minuti che restano a disposizione. Fra un anno uscirà di prigione con uno sconto di pena per buona condotta, eppure la sua battaglia, combattuta con la compagna Katia Anedda, per far emergere la verità non si ferma.

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"Processi Perversi”

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Fabio Polese per Il Sito di Perugia

L'Italia e il Caso di Carlo Parlanti

Crimini e criminali (veri e/o presunti) Il libro (e il raffronto con l'omicidio Kercher) nell'opinione di Fabio Polese

Ho conosciuto il caso di Carlo Parlanti in concomitanza con quello della studentessa Meredith Kercher assassinata a Perugia. Non c'è bisogno che parli del delitto perugino, i media hanno già costruito il caso come se fosse un tristissimo Truman show dal quale non è più possibile uscire. Quello che però mi ha incuriosito sin dall'inizio è stato l'effetto che l'arresto della studentessa americana ha provocato nell'opinione pubblica, nei media e nei politici made in Usa. Dopo la sentenza del Tribunale di Perugia contro Amanda Knox – giudicata colpevole dell'omicidio Kercher – il primo cittadino della città di Seattle – gemellata con la città di Perugia -, Mike McGinn, aveva deciso di sospendere l'iniziativa di intitolare un parco di Seattle proprio a Perugia.

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Carlo Parlanti è Italiano, Innocente e Detenuto in America da 7 Anni

Julie News

Germano Milite per Julie News

L'Appello dei Familiari: Aiutateci a Liberarlo

Sull'incredibile, indecorosa ed emblematica ingiustizia che ha stravolto la vita di Carlo Parlanti, italiano detenuto in America per un crimine che non ha commesso e completamente abbandonato dalle autorità del Bel Paese, si è scritto e detto in diverse occasioni e su diverse testate giornalistiche. Parlanti, manager originario di Montecantini, è recluso da oramai sette anni nel carcere californiano di Avenal con un'accusa grave quanto goffamente costruita: lo stupro nei confronti della sua ex convivente Rebecca McKay White. La pronuncia della condanna ruota intorno alle testimonianze della donna (che già in passato aveva denunciato l'ex marito con l'accusa di violenze e tentato omicidio ed era stata ritenuta "inaffidabile" dagli esperti che ascoltarono la sua testimonianza) e ad una serie di referti medici straripanti di plateali contraddizioni ed altrettanto gravi vizi formali.

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