La Vita in Diretta (Rai 1) 23/2/2012 Marco Liorni

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un tema che qualche volta può sembrarci lontano
ma se ci si entra dentro è angosciante
immaginate un po di stare in carcere da innocenti
non per qualche giorno insomma ma per un lunghissimo periodo
per mesi magari per anni
immaginate ogni sera di addormentarvi in cella
avendo intorno persone che probabilmente non frequentereste mai fuori
avendo fuori una vita che avete abbandonato
e avendo lo spettro di una lunga condanna
e solo una speranza quella che prima o poi 
 si accorgano che in realtà siete innocenti
è un'esperienza tremenda che può durare tantissimo
come nel caso di Carlo Parlanti
benvenuto in studio
grazie per aver accettato il nostro invito
è alla prima intervista che sta per concederci
dopo sette anni e mezzo di carcere nelle patrie galere degli stati uniti d'america
california
california in particolare
tra poco entreremo nella tua storia perchè c'è chi invece di sette 
 anni e mezzo in carcere da innocente ne ha passati ventidue
un vero incubo per Giuseppe
l'avete letto sui giornali proprio in questi giorni
dopo ventidue anni finalmente si è scoperto che era innocente
adesso chiede cinquanta milioni di euro di risarcimento
e credo che cosi mi permetto di dire che se li meriti tutti
perchè insomma ventidue anni con un figlio fuori
ma guardate prima la storia Mariagrazia Sanrocco ce la racconta
[perfavore saltate al minuto 17:40 per la storia di Carlo Parlanti]
Carlo Parlanti
Carlo Parlanti è arrivato credo una settimana fa 
 più o meno dagli stati uniti d'america?
il 15
il 15 di febbraio
è arrivato pensate con le manette ai polsi sull'areoplano
con le manette ai polsi e con le catene ai piedi
sull'areoplane solo li ti hanno tolto le catene
dove eravate in volo quando ti hanno tolto le catene?
è stato il momento più bello del viaggio di ritorno
avevamo da poco lasciato la costa degli stati uniti
circa un'ora dopo aver lasciato washington
e l'ufficiale dell'immigrazione mi ha tolto le catene
finalmente sono stato libero
e ti sei sentito libero?
questa è la domanda che ti farò tra poco
prima riassumiamo la tua storia condanna a nove anni in carcere
prima riassumiamo la tua storia condanna a nove anni in carcere
prima riassumiamo la tua storia condanna a nove anni in carcere
prima riassumiamo la tua storia condanna a nove anni in carcere
in un carcere americano tra l'altro in condizioni che adesso ci dirai da innocente
è intervenuta anche la Farnesina anche se tu ufficialmente risulti al momento colpevole
però quello che chiede la riapertura del processo
si è mossa anche la Farnesina
questo per tranquillizare tutti no su quella che 
 è poi la vicenda di Carlo Parlanti
che riassumiamo in questo servizio di Raffaella Grigi
il sogno americano per Carlo Parlanti
manager informatico di Montecatini
laurea in fisica brillante in carriera e con le donne
si era spezzato a luglio nel 2004 quando 
 entrò nei meccanismi della giustizia della california
con l'accusa di aver violentato e sequestrato in casa a malibù l'ex-convivente Rebecca White
un castigo senza delitto
ha sempre gridato nel tempo la sua innocenza l'uomo
che ha scontato in carcere ad avenal sette 
 anni e sette mesi dei nove inflitti
ed uno in germania dove venne arrestato otto anni fa
una vendetta della donna per averla lasciata nel luglio 2002 secondo Parlanti
sentito al telefono nell'ottobre scorso quando ancora era in cella
io non ho mai toccato questa donna
questa donna era una mia conoscente che addirittura stavo aiutando
la parola di lui contro quella di lei
che già aveva denunciato marito e datore di lavoro per gli stessi reati
ma non era stata ritenuta credibile per problemi psichici
mentre accusando Parlanti ottenne persino come succede in america nei casi di maltrattamento
condizioni vantaggiose appartamento ed aiuti economici
una battaglia faticosa fatta di referti testimonianze certificati
la White raccontò dei presunti calci e pugni subiti
presentando però alcune foto una settimana più tardi e 
 con le pareti di casa di colore diverso
ciò nonostante Parlanti restò rinchiuso in prigione in condizioni ai limiti della vivibilità
otto giorni fa per il fisico ora quarantottenne che 
 aveva cercato fortuna oltre oceano nel 1996
nonostante avesse già un lavoro avviato e per il 
 quale si mossero poi blog ed associazioni
è arrivata la libertà ed il ritorno dalla madre e dal fratello in Toscana
il vero sogno ora rinizia da qui in Italia
Carlo come hai fatto a resistere sette anni e mezzo
perchè un po di sconticino te l'hanno fatto a quanto ho capito
ogni notte addormentarti in carcere da innocente?
la cosa che mi ha fatto resistere è anche 
 stata al tempo stesso il mio peggior incubo
la determinazione di provare la mia innocenza
mi ha fatto resistere perchè mi ha dato la 
 capacità di concentrarmi su qualcosa di importante
ovviamente con l'aiuto dei miei familiari e delle persone che mi volevano bene
al tempo stesso è diventata un'ossessione
è diventato qualcosa che avevo di fronte a me 
 ogni giorno ogni secondo della mia vita
questi certificati falsi queste foto false
a propositoc'è un piccolo errore nel servizio
la foto non è stata presentata una settimana dopo
la foto è stata presentata tre anni dopo
la foto che dimostrerebbe queste presunte percosse
si quella foto di cui la polizia
tre anni dopo?
la foto che avete visto
la foto che avete visto
al processo
è stata presentate al processo nel 2005 ovverosia tre anni dopo la denuncia
in aggiunta la foto è stata sconfessata durante il procedimento processuale dai detectives
in pratica i detectives della polizia hanno detto noi non abbiamo visto nessuna foto
la White ha testimoniato durante il processo che lei aveva 
 offerto queste foto ai poliziotti che le hanno rifiutate
le hanno chiesto di tenerle con lei
safe keeping per proteggerle
per proteggerle
quello che si fa normalmente con tutte le evidenze processuali
chi ha parlato poco fa è il Professor Vincenzo Maria 
 Mastronardi che ha scritto un libro su questa vicenda
ma che insomma va oltre l'aspetto professionale
perchè è un lei si è appossionato a questo 
 caso la vicenda umana di Carlo Parlanti
tra poco la coinvolgo anche su questo
volevo un po' continuare questo racconto
in queste carceri americane ogni giorno che cosa hai dovuto vivere?
il problema più grosso delle carceri americane penso che sia la violenza
io non ho diretta esperienza di carceri Italiane
ho scontato 11 mesi in un carcere tedesco
in Germania
a Dusseldorf posso confrontare con quella esperienza
sempre per lo stesso caso per esser chiari
sempre per lo stesso caso certo
in attesa di estradizione
di estradizione
e vi posso assicurare che non c'è
non esiste un modo di descrivere la violenza dei carceri statunitensi
in undici mesi in un carcere tedesco forse ho visto tre episodi di violenza
nel carcere di avenal la violenza era quotidiana
tre episodi di violenza si vivono la sera prima del telegiornale
i poliziotti nei carceri americani vanno in giro con cinturoni militari
con bastoni a scatto di metallo due bombolette di pepper 
 spray ed un canister di esplosivo di gas
come in guerra?
come in guerra esattamente
Carlo hai subito violenze? posso chiedertelo?
sono stato attaccato tre volte purtroppo
a dir la verità non nel carcere di avenal ma nel carcere di contea
e poi nel centro di distribuzione dove si viene ospitati per qualche mese 
 in attesa che qualcuno decida la pericolosità ed assegni il carcere definitivo
eri in contatto con l'italia?
perchè oltretutto eri negli stati uniti d'america
quindi anche i tuoi amici i tuoi parenti tutte le persone che ti 
 volevano che ti vogliono bene riuscivano a stare in contatto con te?
riuscivi ad avere un pò di calore umano in quella situazione 
 cosi violenta in carcere da innocente per tanti anni?
una delle poche cose vantaggiose dei carceri statunitensi è il 
 fatto che c'è un accesso continuo ai telefoni
all'interno dei cameroni
noi eravamo ospitati in una specie di grosso magazzino in cemento armato
quanti eravate in ogni cella camerata?
nel nostro magazzino eravamo circa
nel momento peggiore circa 390 persone
390 persone tutte insieme
circa 400 persone
tutte condannate per delitti anche molto gravi
in particolare dove ero io si trattava di uno yard speciale
di una sezione di un braccio definito per bisogni sensitivi
in pratica l'80% delle persone li erano accusate di reati sessuali
l'altro 20% accusati di aver tradito una gang
quindi in pratica collaboratori di giustizia
che ambientino eh
reato sessuale tu eri accusato e condannato per lo stesso reato
Professor Mastronardi lui avrebbe potuto
Carlo avrebbe potuto patteggiare?
non l'ha voluto fare perchè non ha voluto avere no questa 
 macchia di essere di ammettere una colpa che non avevi
si è mossa la Farnesina praticamente non è servito assolutamente a nulla
nel senso son stati ignorati praticamente gli interventi del nostro ministero degli esteri
perchè lui non ha patteggiato?
e soprattutto adesso che cosa
perchè l'abbiamo detto
che cosa può fare adesso?
dunque innanzi tutto
può ancora oggi avere giustizia in qualche modo?
questo è stato oggetto di diversi incontri presso la Farnesina nel mio ruolo 
 di consulente di Carlo Parlanti e di coordinatore unico delle indagini stesse
appunto proprio perchè complimentandomi dobbiamo dirlo con la Farnesina
con l'ufficio degli italiani all'estero presso il ministero degli esteri
ci siamo resi conto che tre potevano essere le strade
però la prima assolutamente inpraticabile ed era e sarebbe stata il rimpatrio
che Carlo non desiderava Carlo Parlanti assolutamente non desiderava
perchè per il rimpatrio è necessario che si accetti 
 la condanna e si firmi sull'impegno a
cioè se lui avesse ammesso anche non avendo commesso nulla
avesse ammesso la colpa sarebbe tornato in Italia
dopo il fatto però dopo la Baraldini però c'è da commentare questo
non vi fu poi dopo da quel momento in poi nessun rimpatrio
quindi c'è anche quest'altra faccenda
seconda seconda seconda chance
sto rispondendo alle sue domande perchè sono tre le strade
la seconda strada potrebbe essere stata quella dell'habeas corpus
una sorta di appello peculiare solo che
perchè in america se non sbaglio c'è un solo grado di giudizio
poi ci sono casi speciali no? non è come 
 qui che ci sono tre gradi di giudizio
li ce n'è solo uno
solo uno
l'habeas corpus comunque avrebbe richiesto la disanima per due anni 
 di tutti quanti gli atti possibili ed immaginabili
atti che peraltro già erano stati esclusi nella possibilità di disanima precedentemente
e quindi era una causa persa
persa
terza possibilità ed è quella che adesso dovremo battere
appunto è quella dei certificati falsi
perchè con i miei collaboratori con l'associazione che difende appunto Carlo Parlanti
abbiamo scoperto abbiamo trovato dei certificati compiacenti
sarà lo stesso clinico lo stesso medico gli 
 stessi medici che poi dopo dovranno comunicarci
sarà lo stesso clinico lo stesso medico gli 
 stessi medici che poi dopo dovranno comunicarci
e molto attentamente se quelle firme erano false e 
 quindi non riconoscono il certificato o meno
siamo molto nel tecnico comunque lui vuole giustizia
siamo molto nel tecnico comunque lui vuole giustizia
a Carlo Parlanti è stato tolto un pezzo grosso della propria vita
chissa quanti sogni avevi che volevi realizzare adesso si 
 sono interroti per sette anni e mezzo
[perfavore saltate al minuto 35:32 per la storia di Carlo Parlanti]
e tu Carlo?
si
no volevo sentire anche Carlo la prima cosa che ha fatto da libero
mi sono collegato ad un social network ed ho cercato di ringraziare tutti i 
 miei supporters e le persone che veramente mi hanno aiutato da fuori
c'è un gruppo di supporto ed io mi sono subito fiondato
per dirgli grazie
per dire grazie
[perfavore saltate al minuto 39:10 per la storia di Carlo Parlanti]
Parlanti si è fatta una risata
certo che mi sono fatto una risata
a volte si giustificano degli atteggiamenti criminali semplicemente dicendo è il mio lavoro
lo dovevo fare
sono un poliziotto sono un magistrato
e l'etica dove la vogliamo mettere?
sei un uomo prima ancora che
si certo
il procuratore che mi ha perseguito ha chiuso 
 la sua arringa dicendo qualcosa del tipo
il signor Parlanti si crede un don giovanni
a lui piace andare fuori e conoscere donne
gli piace incantarle
questo è il signor Parlanti
una persona che fa un'arringa di questo tipo sa perfettamente che gioco sta giocando
e non sta rispettando l'etica che dovrebbe rispettare
assolutamente
non è un procuratore
[fine della parte relativa a Carlo Parlanti]

Captions in English La Vita in Diretta [Life Direct] (Rai 1) 23/2/2012 Marco Liorni

Data 16/8/2017. Sviluppato da PMsi
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