Statuto

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STATUTO ASSOCIAZIONE AIVEG ONLUS

Art. 1 COSTITUZIONE E SEDE

E' costituita l'Associazione denominata «Associazione Nazionale Vittime Errori Giudiziari», la cui sigla è ANVEG e dovrà essere accompagnata dalla locuzione ONLUS. Sede dell'Associazione è in Spinea (VE), via Francesco De Sanctis n. 1.'Associazione può istituire sedi periferiche su tutto il territorio nazionale nominando un responsabile locale;
i responsabili delle dette sedi sono nominati dalla presidenza tra i soci che abbiano aderito all'associazione ed al regolamento di attuazione che sarà adottato con successivo atto dai soci fondatori.è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme di Legge in materia.

Art. 2 CARATTERE DELL'ASSOCIAZIONE

L'Associazione ha carattere laico di volontariato e di solidarietà e non ha scopi di lucro, ciò non di meno per i soli soci credenti è posta sotto la protezione di San Giuda Taddeo Apostolo Santo delle cause impossibili. L'Associazione è costituita ai sensi e per gli effetti stabiliti del Titolo II, Capo II e III, del Libro I del Codice Civile e dal D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460, e successive modificazioni. L'associazione è laica e indipendente da ogni influenza ideologica, partitica e finanziaria ed è aperta alle vittime di errori giudiziari ed ai loro familiari, ai professionisti impegnati in sede giurisdizionale, agli studenti universitari ed ai volontari interessati alla problematica posta a base della propria attività.
I soci sono tenuti ad un comportamento corretto sia nelle relazioni interne con gli altri soci che con i terzi nonché all'accettazione delle norme del presente statuto.

Art. 3 DURATA DELL'ASSOCIAZIONE

La durata dell'associazione è illimitata.

Art. 4 SCOPI DELL'ASSOCIAZIONE

L'associazione ha lo scopo e viene costituita al fine di aiutare le persone vittime di errori giudiziari ed è rivolta, mediante studio preventivo dei casi proposti, alle persone che si ritengono essere state vittime di errori giudiziari.'associazione promuoverà (anche attraverso i suoi consociati e con l'osservanza delle norme di legge) le azioni giurisdizionali necessarie rivolte ad ottenere riconoscimento dell'innocenza delle persone ingiustamente condannate, nonché il dovuto risarcimento per quanto ingiustamente patito. L'Associazione ha altresi lo scopo di promuovere la partecipazione popolare, l'impegno civile e sociale dei cittadini democratici, senza distinzione di partito, e si propone inoltre come struttura di servizi per associazioni, categorie e centri che perseguono finalità che coincidano, anche parzialmente, con i propri scopi. Particolare riguardo sarà dato: al contatto con le realtà aggregate sul territorio, dalla scuola alle strutture religiose, alle forze sociali, agli uffici giudiziari, ai partiti politici, ai mezzi di comunicazione;
al collegamento con qualsiasi organismo, di base o istituzionale, concretamente rivolto all'attuazione di detti fini;
all'attuazione di campagne, convegni, manifestazioni e di ogni altra utile iniziativa nazionale, internazionale e locale su qualsiasi tema inerente o collegato con i propri fini. Alla collaborazione con le università e gli studenti universitari. L'Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle sopra indicate, ad eccezione di quelle ad essa direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

Art. 5 REQUISITI DEI SOCI

Possono essere soci dell'Associazione cittadini italiani o stranieri residenti in Italia, di sentimenti e comportamenti democratici. Inoltre essere soci Associazioni e Circoli aventi attività e scopi non in contrasto con quelli dell'ANVEG Onlus. Potranno, infine, essere soci enti pubblici e privati aventi finalità e scopi sociali ed umanitari.
I soci saranno classificati in tre distinte categorie:
Soci Fondatori: quelli che hanno partecipato alla costituzione dell'Associazione;
Soci Benemeriti: quelli che per la loro personalità, per la frequenza all'Associazione o per aver contribuito finanziariamente o svolto attività a favore dell'Associazione stessa ne hanno sostenuto l'attività e la sua valorizzazione;
Soci Ordinari: coloro che aderiscono all'associazione nel corso della sua esistenza.
L'adesione all'Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo. 
L'adesione all'Associazione comporta per l'associato il diritto di voto nell'assemblea per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti, per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione. Beneficiari dell'Associazione coloro cui vengono erogati i servizi che l'Associazione si propone di svolgere.

Art. 6 AMMISSIONE DEI SOCI

Chi intende aderire all'Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che l'Associazione si propone e l'impegno ad osservarne statuto e regolamenti. Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento (peril computo di detto periodo si applicano peraltro le norme circa la sospensione feriale dei termini giudiziari);
in assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine predetto, si intende che essa è stata respinta. In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo non è tenuto a esplicitare la motivazione di detto diniego.

Art. 7 DOVERI DEI SOCI

L'appartenenza all'Associazione ha carattere libero e volontario ma impegna gli aderenti al rispetto delle risoluzioni prese dai suoi organi rappresentativi, secondo le competenze statutarie.

Art. 8 PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO

Chiunque aderisca all'Associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipi all'Associazione stessa;
tale recesso ha efficacia dall'inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo riceva la notifica della volontà di recesso. La qualifica di socio può altresi venire meno:
per delibera del Consiglio direttivo per accertati motivi di incompatibilità, per aver contravvenuto alle norme ed obblighi del presente statuto o per altri gravi motivi che comportino indegnità;
a tale scopo il Consiglio Direttivo procederà entro il primo mese di ogni anno sociale alla revisione della lista dei Soci;
per ritardato pagamento dei contributi per oltre un anno.

Art. 9 ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Sono organi dell'Associazione:
- l'Assemblea degli aderenti all'Associazione;
- il Presidente del Consiglio Direttivo;
- il Vice Presidente del Consiglio Direttivo;
- il Consiglio Direttivo;
- il Comitato esecutivo;
- il Segretario del Consiglio Direttivo;
- il Tesoriere;
- il Collegio dei revisori dei conti.

Art. 10 ASSEMBLEA

L'associazione nell'Assemblea ha il suo organo sovrano. 
L'Assemblea sia ordinaria che straordinaria è composta da tutti gli aderenti all'Associazione.
L'Assemblea viene convocata in via ordinaria almeno una volta all'anno entro il 30 aprile per l'approvazione del bilancio precedente, per l'eventuale rinnovo delle cariche sociali e per presentare il bilancio preventivo dell'anno in corso.
L'Assemblea può inoltre essere convocata tanto in sede ordinaria che in sede straordinaria:
- per decisione del Consiglio Direttivo;
su richiesta, indirizzata al Presidente, di almeno un terzo di tutti i soci.

Art. 11 CONVOCAZIONE DELL'ASSEMBLEA

Le assemblee ordinarie e straordinarie sono convocate, con preavviso di almeno 30 giorni, mediante avviso comunicato ai soci con mezzi che garantiscano la prova dell'avvenuto ricevimento;
in casi di urgenza il termine di preavviso può essere ridotto a 10 giorni purchè la convocazione venga effettuata a mezzo telegramma.

Art. 12 COSTITUZIONE E DELIBERAZIONI DELL'ASSEMBLEA

L'Assemblea in sede ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei Soci. La seconda convocazione essa è validamente costituita con la presenza di tanti Soci che dispongano di almeno due quinti dei voti.
L'assemblea in sede straordinaria è regolarmente costituita sia in prima che in seconda convocazione con la presenza di almeno i due terzi dei Soci.
L'ammesso l'intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro socio;
è vietato il cumulo delle deleghe in numero superiore a due.'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione o, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente; in caso di assenza del Vice Presidente l'Assemblea è presieduta da persona designata dall'Assemblea stessa.
I verbali delle riunioni dell'Assemblea sono redatti dal Segretario in carica o, in sua assenza, e per quella sola assemblea, da persona scelta dal Presidente dell'Assemblea fra i presenti. Il Presidente ha inoltre la facoltà, quando lo ritenga opportuno, di chiamare un Notaio per redigere il verbale dell'assemblea fungendo questi da segretario.
L'Assemblea ordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza minima della metà più uno dei voti espressi;
in caso di parità di voti l'Assemblea deve essere chiamata subito a votare una seconda volta.
L'Assemblea straordinaria delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza di almeno i due terzi dei voti espressi, salvo per le decisioni di scioglimento e di devoluzione del patrimonio, per le quali è richiesta la maggioranza dei tre quarti dei voti espressi.
I funzioni di segretario dell'assemblea straordinaria devono essere demandate ad un Notaio scelto dal Presidente.
Le deliberazioni prese in conformità allo statuto obbligano tutti i soci anche se assenti, dissidenti o astenuti dal voto.

Art. 13 FORMA DI VOTAZIONE DELL'ASSEMBLEA

L'Assemblea vota normalmente per alzata di mano;
su decisione del Presidente e per argomenti di particolare importanza la votazione può essere effettuata a scrutinio segreto;
il Presidente dell'Associazione può inoltre, in questo caso, scegliere due scrutatori fra i presenti.

Art. 14 COMPITI DELL'ASSEMBLEA

All'Assemblea spettano i seguenti compiti:) in sede ordinaria
- provvedere alla nomina del Consiglio Direttivo, del Presidente e del Vice Presidente del Consiglio Direttivo, del Tesoriere e del Collegio dei revisori dei conti;
- provvedere alla nomina di un Presidente Onorario da scegliersi tra i soci, sia Fondatori che Benemeriti, che si sono distinti per personalità e per l'attività svolta;
- delineare gli indirizzi generali dell'attività dell'Associazione;
- approvare i regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell'attività dell'Associazione;
- deliberare sull'eventuale destinazione di utili o avanzi gestione, comunque denominati, nonchè di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente statuto.) in sede straordinaria
- deliberare sulle modifiche al presente statuto;
- deliberare lo scioglimento e la liquidazione dell'Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

Art. 15 CONSIGLIO DIRETTIVO

L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto, a scelta dell'Assemblea, da un minimo di 3 a un massimo di 15 membri, compresi il Presidente, il Vice Presidente e il Tesoriere.
L'Assemblea stessa designa il Presidente fra i consiglieri nominati.
Almeno due terzi del Consiglio Direttivo, con arrotondamento alla cifra superiore, deve essere composto da Soci Fondatori o Soci Benemeriti.
Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e comunque fino all'assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali.
Al termine del mandato i consiglieri possono essere riconfermati. Gli intervalli tra le assemblee sociali ed in caso di dimissioni, decesso, decadenza od altro impedimento di uno o più dei suoi membri, purchè meno della metà, il Consiglio Direttivo ha facoltà di procedere, per cooptazione, alla integrazione del Consiglio stesso fino al limite statutario.
La nomina a consigliere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese, documentate, sostenute per ragioni dell'ufficio ricoperto.

Art. 16 RIUNIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta in ciascun semestre ed ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando lo richiedano almeno tre componenti.
Alle riunioni del Consiglio partecipa il Segretario del Consiglio Direttivo. In assenza del medesimo le funzioni saranno svolte da un membro del Consiglio Direttivo designato dal Presidente.
Le riunioni del Consiglio Direttivo devono essere convocate con mezzi che garantiscano la prova dell'avvenuto ricevimento almeno cinque giorni prima della riunione.
Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, da un consigliere designato dai presenti. In caso di particolare urgenza il Consiglio Direttivo può essere convocato con mezzi che garantiscano la prova dell'avvenuto ricevimento almeno due giorni prima.
Le sedute e le deliberazioni del Consiglio sono fatte constare da processo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. I consiglieri sono tenuti a mantenere la massima riservatezza sulle decisioni consiliari.
Il Consiglio, con specifica delibera, ha facoltà di rendere note quelle delibere per le quali sia opportuno e conveniente dare pubblicità.
Alle riunioni del Consiglio Direttivo dovranno essere sempre invitati i membri del Collegio dei revisori dei conti, i quali svolgeranno soltanto funzioni consultive.

Art. 17 PRESIDENTE

Il Presidente dirige l'Associazione e la rappresenta, a tutti gli effetti, di fronte a terzi ed in giudizio. Su deliberazione del Consiglio Direttivo, il Presidente può attribuire la rappresentanza dell'Associazione anche ad estranei al consiglio stesso.
Il Presidente dell'Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall'Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l'attività compiuta, l'ordinaria amministrazione dell'Associazione;
in casi eccezionali di necessità ed urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione, ma in tal caso deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.
Il Presidente convoca e presiede l'Assemblea, il Consiglio Direttivo e il Comitato Esecutivo, ne cura l'esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell'Associazione, verifica l'osservanza dello statuto e dei regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.
Il Presidente cura la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre per l'approvazione, al Consiglio Direttivo e poi all'Assemblea, corredandoli di idonee relazioni.
Il Presidente Onorario, non ha nessun potere tra quelli sopra individuati, né altri poteri particolari, e potrà rappresentare l'Associazione solo in manifestazioni ed eventi, e nel caso di incontri con altri Enti.

Art. 18 VICE PRESIDENTE

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all'esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del Vice Presidente costituisce per i terzi prova dell'impedimento del Presidente.

Art. 19 COMITATO ESECUTIVO

Il Comitato Esecutivo è composto dal Presidente, dal Vice Presidente, dal Segretario, dal Tesoriere e dagli altri consiglieri e dura in carica finchè dura il Consiglio Direttivo. Il Comitato Esecutivo esplica le attribuzioni e i compiti affidatigli dal Consiglio Direttivo.le convocazioni delle adunanze del Comitato Esecutivo e per la validità delle relative deliberazioni si applicano, ove compatibili, le norme previste nel presente statuto per le adunanze del Consiglio Direttivo.

Art. 20 SEGRETARIO

Il Segretario svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell'Assemblea, del Consiglio Direttivo e del Comitato Esecutivo e coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nell'esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie o opportune per il funzionamento dell'amministrazione dell'Associazione.

Art. 21 LIBRI DELL'ASSOCIAZIONE

Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l'Associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell'Assemblea, del Consiglio Direttivo, del Comitato Esecutivo e dei revisori dei conti nonchè il libro degli aderenti all'Associazione.

Art. 22 TESORIERE

Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell'Associazione e ne tiene la contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandoli con idonea relazione contabile.

Art. 23 COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

Il Collegio dei revisori dei conti si compone di tre membri effettivi e di due supplenti (questi ultimi subentrano in ogni caso di cessazione di un membro effettivo). L'incarico di revisore dei conti è incompatibile con la carica di consigliere.
La durata in carica, la rieleggibilità e il compenso valgono le norme dettate nel presente statuto per i membri del Consiglio Direttivo I revisori dei conti curano la tenuta del libro delle adunanze dei revisori dei conti, partecipano di diritto alle adunanze dell'Assemblea, del Consiglio Direttivo e del Comitato Esecutivo, con facoltà di parola ma senza diritto di voto, verificano la regolare tenuta della contabilità dell'Associazione e dei relativi libri, danno parere sui bilanci.

Art. 24 ESERCIZIO FINANZIARIO

Gli esercizi dell'Associazione si chiudono il 31 dicembre di ogni anno.Entro il 28 febbraio di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell'esercizio precedente da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea.
Il 30 settembre di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo del successivo esercizio da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea.
I bilanci devono restare depositati presso la sede dell'Associazione nei quindici giorni che precedono l'assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura.
Il primo esercizio sociale si chiuderà il 31 dicembre 2009.

Art. 25 PATRIMONIO

Il patrimonio dell'Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili che ad essa provengono a qualsiasi titolo, da donazioni liberali, elargizioni, o contributi da parte di Enti pubblici e privati, società o persone fisiche e giuridiche, nonchè dagli avanzi di gestione.
L'adempimento dei propri scopi l'Associazione dispone delle seguenti entrate:
- versamenti effettuati a qualsiasi titolo dai soci e dagli aderenti di cui all'art. 5 dello statuto;
- redditi derivanti dal suo patrimonio;
- introiti realizzati nello svolgimento delle sue attività.
- le entrate di qualsiasi genere devono confluire nella cassa nazionale della Associazione.
E' in facoltà dei detti soci ed aderenti l'effettuazione di ulteriori versamenti alla cassa dell'Associazione a titolo di contributo all'attività generale o a sue iniziative particolari.
I versamenti sono a fondo perduto;
in nessun caso, pertanto, e in particolare non per lo scioglimento dell'Associazione o per la morte, il recesso o l'esclusione per qualsiasi motivo del socio o dell'aderente di cui all'art. 5 dello statuto, può farsi luogo alla ripetizione di quanto a qualsiasi titolo versato alla Associazione.
Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale.

Art. 26 DISTRIBUZIONE E IMPIEGO DI UTILI

All'Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) che per legge, statuto o regolamento, facciano parte della medesima ed unitaria struttura.
L'Associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 27 SCIOGLIMENTO

In caso di suo scioglimento per qualunque causa l'Associazione ha l'obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 28 CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale.
L'arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti;
in mancanza di accordo alla nomina dell'arbitro sarà provveduto dal Presidente del Tribunale di Venezia.

Art. 29 LEGGE APPLICABILE

Per disciplinare ciò che non sia previsto dal presente statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di enti contenute nel Libro I del Codice Civile e, in subordine, alle norme contenute nel Libro V del medesimo Codice.
- F.to Luciano FARAON
- Andrea FARAON
- Brenda SARDI
- Elisabetta SPANU
- Paolo PIANTA
- Massimiliano MANSUTTI
- Vito PUCCI
- DONVITO Michele
- Igor CASTELLARIN
- Giuseppe RASULO Notaio

Statute in English Statute

Data 22/10/2017. Sviluppato da PMsi
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